• Dove Dormono le Stelle: la Genesi + Corteccia

    Polo Museale Santo Spirito via Santo Spirito, 77, Lanciano, CH, Italy

    Attraverso l’osservazione dell’opera “Dove dormono le stelle” dell’artista Valentina Colella, nasce la performance di teatrodanza site-specific “Dove Dormono le Stelle: la Genesi” di Christian Consalvo.
    In scena le quattro performer Beatrice Scigliuzzo, Giorgia Segatto, Laura Violatto e Sara Gaboardi (provenienti dal Centro di Alta Formazione per la Danza “ArteMente” di Milano) rivivranno i sogni dell’infanzia tentando di eludere l’impatto con la disillusione dell’età adulta: fino all’azione cruciale, vera matrice dell’atto artistico, l’interazione tra opera d’arte e pubblico; una metamorfosi perenne volta al ricongiungimento con i propri sogni e desideri più profondi.
    "Corteccia" è una performance site-specifc ispirata alla mostra "L'Uomo si fa Corteccia" di Carla Trivellone. L'uomo nel suo vivere quotidiano vive nel loop costante del "fare qualcosa" che lo allontana dal sentire. Sentire sé stesso, sentire l'altro, sentire il pianeta che lo circonda. Bisogna recuperarsi recuperare le nostre sensazioni. Tornare alla natura, tornare alla pelle. La pelle che ci avvolge e ci protegge. Pelle che porta i segni di una vita intera. La pelle, la nostra Corteccia.

    3€
  • I Dialoghi della Vagina

    Polo Museale Santo Spirito via Santo Spirito, 77, Lanciano, CH, Italy

    Lo spettacolo, prodotto da Teatro al Femminile, è scritto e diretto dalla pluripremiata Virginia Risso, artista poliedrica nel panorama teatrale italiano.
    In scena, insieme all’autrice, c'è Gaia Contrafatto, anche lei collaboratrice storica di Teatro al Femminile.
    I dialoghi della Vagina è una stand-up commedia, dove l’interazione con il pubblico abbatte non solo la quarta parete, ma anche tabù e luoghi comuni legati all’universo femminile. L’irresistibile capacità delle attrici di raccontare e raccontarsi, regala allo spettatore una performance esilarante e molti spunti di riflessione.

    10€
  • Ricordami

    Polo Museale Santo Spirito via Santo Spirito, 77, Lanciano, CH, Italy

    Un percorso d’amore nella memoria perduta.
    Le prime ore della sera. Una stanza. Un letto sul quale è distesa una donna che, per anni, giorno dopo giorno, è scivolata nell’oblio dell’Alzheimer. Una poltrona dove siede la figlia, conscia che quella sarà la notte che libererà la madre dalla prigionia del corpo. La protagonista si mette a nudo senza timore del giudizio o della critica, in un flusso di parole che compongono un soliloquio. È un grido silenzioso che esplode senza remore, come una necessità di confermare la propria esistenza, là dove la malattia ne cancella ogni traccia. Prima che sia troppo tardi, tutto deve essere rivelato, detto, ricordato. Racconto di vita confermato da fotografie ingiallite che la figlia metterà nelle mani della madre, perché le porti con sé in quel viaggio estremo. Daniela Poggi si svela nella malinconia della maternità mancata, nel senso di abbandono provato in collegio, nella ricerca della felicità, sempre in fuga da sé stessa e dagli altri, attraverso viaggi, vissuti in gioventù, a volte al limite dell’incoscienza. E di fronte all’asprezza del morbo della madre, della morte prematura del padre e della perdita dei figli, l’autrice mantiene una profonda consapevolezza delle scelte compiute come emblema del suo innato spirito libero. Piccoli incastri narrativi, ironici e lievi, compongono il puzzle di questo romanzo, che si conclude in una delicata scena di intima quotidianità. Di quella notte resteranno due madri e due figlie.

    10€
  • Lettere alla Terra

    Polo Museale Santo Spirito via Santo Spirito, 77, Lanciano, CH, Italy

    “Lettere alla Terra”, restituzione finale del Laboratorio di scrittura e teatro, è un epistolario, o meglio un carteggio, una sequenza di lettere indirizzate alla Madre Terra che diventa azione scenica. Le lettere, interpretate dai partecipanti/autori, appassionate ed intime, nascono dalla riflessione sulla nostra relazione con la Natura e sull’incidenza che le azioni dell’uomo hanno sull’ecosistema e sui cambiamenti climatici.
    La Terra che ci “sustenta et governa et produce diversi fructi con coloriti flori et herba”, sembra lamentare la nostra distrazione e soprattutto la nostra irriconoscenza. Ecco, allora, che bisogna assumersi la responsabilità di parlare con Lei, per scusarsi, forse, o per farLe una dichiarazione d’amore, come la si farebbe ad una madre, e cogliere l’occasione per comunicare i nostri buoni propositi. Un appassionato tentativo di riconciliazione, alla ricerca di una ritrovata armonia. Un canto d’amore per la Madre Terra che svela tutta la fragilità dell’Uomo che alla fine del suo viaggio troverà casa proprio nel suo ventre.

    5€