di Compagnia Corrado d’Elia
Il Piccolo Principe torna sulla Terra e trova un pianeta completamente cambiato: più rumoroso, più veloce, più fragile. Scopre che l’aviatore non c’è più; ad attenderlo, nel silenzio di un deserto che resiste al tempo, c’è suo figlio, ormai adulto, che non ha mai smesso di sperare in quell’incontro.
Il Ritorno del Piccolo Principe è un testo originale di Corrado d’Elia, liberamente ispirato all’opera di Antoine de Saint-Exupéry: un racconto autonomo che dialoga con il classico più amato del Novecento e ne interroga il senso nel nostro presente.
Il piccolo viaggiatore attraversa nuovi pianeti e incontra figure inedite, umane e animali, che incarnano le domande, le contraddizioni e le speranze del nostro tempo. Il suo cammino si confronta con alcuni dei temi più urgenti della contemporaneità: la cura del pianeta, l’identità, il femminile, il bisogno di relazioni autentiche in un mondo dominato dalla velocità e dall’immagine.
Il linguaggio delicato e immaginifico che caratterizza il racconto originale convive con un universo nuovo, in cui il Piccolo Principe parla anche una lingua inventata, il Dadish, eco poetica dell’infanzia e della sua innocenza. Ne nasce un viaggio teatrale che alterna leggerezza e profondità, ironia e commozione.
Il rapporto tra il Piccolo Principe e il figlio dell’aviatore diventa il cuore emotivo dello spettacolo: un incontro tra passato e presente, tra memoria e desiderio, che invita a riflettere su ciò che davvero ci lega gli uni agli altri.
Questo nuovo Piccolo Principe racconta il mondo di oggi con la stessa purezza con cui il suo predecessore ci parlò ottant’anni fa e ci invita, ancora una volta, a guardare con occhi capaci di meraviglia. Perché, come ricorda la sua voce lieve, l’essenziale continua a essere invisibile agli occhi.
