di Giovanni Insaudo | I Vespri
“I Have Seen That Face Before è nato dal mio bisogno di ricordare cosa provavo quando mi esibivo sul palco, in particolare in quei momenti tra la fine della performance e gli applausi. Molte idee mi sono passate per la mente: ricordi, emozioni, sentimenti, spesso in contrasto tra loro. Cose che chi non ha avuto il piacere di esibirsi su un palco trova difficile comprendere e immaginare.”
Giovanni Insaudo
I Have Seen That Face Before è un’immersione profonda nel mondo interiore dell’interprete, che esplora il delicato istante tra la fine di una performance, il ritorno dei danzatori sul palco e l’incontro con il pubblico.
Un’analisi delle possibilità fisiche e cinematografiche contenute in quei quindici secondi che intercorrono tra il termine di una performance e gli applausi: il sudore degli ultimi passi, l’oscurità del blackout e la luce che ritorna per gli inchini.
Il progetto indaga lo spettro delle emozioni contenute in quei momenti, mettendo in relazione lo sforzo fisico della performance e l’umile accettazione degli applausi, aprendo un dialogo sulla vera conclusione di uno spettacolo e sul suo impatto sul pubblico e sugli artisti.
Il coreografo mira a destrutturare il momento di chiusura di uno spettacolo, reinterpretando la “fine” non come un epilogo, ma come una potenziale rinascita di emozioni ed energia.
Analizzando l’atto di essere osservati durante gli inchini, si cerca di comprendere cosa si innesca in un corpo danzante e quali ripercussioni ciò possa avere sugli interpreti e sul pubblico. Il concept si sviluppa dal desiderio di esplorare la partecipazione del pubblico come elemento attivo, trasformando gli applausi in un nuovo atto performativo.
I Have Seen That Face Before si interroga: gli inchini sono una conclusione o una performance in sé, parte integrante dello spettacolo? L’interprete ha la possibilità di staccarsi dalla performance o l’essere osservati è un suo prolungamento?
