Il Festival

Il FLIC – Festival Lanciano in Contemporanea, festival multidisciplinare a prevalenza danza, dal 2022 riconosciuto dal MiC – Ministero della Cultura e patrocinato dal Comune di Lanciano e dalla Regione Abruzzo, per la sua XI edizione dal 26 settembre al 22 novembre 2025 ha deciso di identificare i nuclei tematici di quest’anno in queste tre parole: confini, conflitti e incontri, trasformandole in occasione per esplorare le molteplici sfaccettature dell’umanità in movimento.
Temi estremamente attuali i primi due, sempre più spesso al centro delle cronache e di contesti geopolitici che lacerano il nostro pianeta apparentemente senza una soluzione. Ecco allora che FLIC propone una terza via, quella degli incontri, intesi come occasione di esplorare le molteplici sfaccettature dell’umanità in movimento. L’arte, la cultura, la bellezza possono essere una via d’uscita, un’ancora di salvezza nel contesto attuale di divisione, odio e paura al quale non dobbiamo arrenderci. Attraverso un ricco programma di eventi culturali, il Festival ci invita a riflettere sui limiti culturali, sociali e personali che spesso accettiamo passivamente o ci autoimponiamo.
Il FLIC 2025 sarà come di consueto un festival multiforme e diffuso sul territorio snodandosi tra le vie del centro cittadino su Corso Trento e Trieste e il Polo Museale Santo Spirito, cuore della manifestazione sin dalla prima edizione, cui si aggiungono quest’anno il Liceo Classico Vittorio Emanuele II e la Sala Mazzini, recentemente riaperta dopo i lavori di riqualificazione.
Per la prima volta inoltre il Festival varcherà i confini di Lanciano portando un appuntamento al Centro Culturale Aldo Moro di San Salvo, andando quindi ad intercettare ulteriore nuovo pubblico.
Il programma dell’edizione 2025 propone 29 appuntamenti snodandosi tra 21 spettacoli di danza, 5 di teatro e 3 di musica, di cui 5 prime nazionali e 12 prime regionali, cui si aggiungono 6 masterclass dedicate alle scuole di danza del territorio.
È la programmazione di Danza ad occupare la maggior parte del cartellone che inaugura con un doppio appuntamento gratuito lungo il Corso Trento e Trieste: lo spettacolo site-specific sul tema della fragilità Respiri di Bellezza / Outsiders di Compagnia Francesca Selva / Con.Cor.D.A. seguito da dancehALL di Lost Movement.
Il Liceo Classico Vittorio Emanuele II ospita locker_room di Giovanni Careccia, #YoungDreamers, progetto di sostegno alla creatività under25 promosso da FLIC in collaborazione col Centro Nazionale di Produzione della Danza Dancehauspiù di Milano che porta in scena la giovanissima Rosanna Spolsino con l’assolo Saudade, una seconda replica di dancehALL, Atoms for Peace di Annalì Rainoldi, Insieme di Paola Sorressa | Mandala Dance Company, StraVaganza di Fernando Suels Mendoza (danzatore guest per il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch) per ARB Dance Company, Naturalis Labor con Corpo, An Echo, A Wave di Philippe Kratz, uno dei coreografi più quotati del momento per la storica compagnia Aterballetto, oggi primo Centro Coreografico Nazionale istituito in Italia nel 2022 per riconoscimento del Ministero della Cultura, chiude Confini Disumani di Roberta Ferrara | Equilibrio Dinamico.
Alla Sala Mazzini appuntamento con Spegnere la Luce di compagnia Fabula Saltica e Caligula’s Party di Chiara Ameglio della pluripremiata compagnia milanese Fattoria Vittadini: gli spettacoli, assieme a Confini Disumani, saranno preceduti dal ciclo di incontri Racconti di Danza, momenti di dialogo e approfondimento con alcuni degli artisti ospiti, curato da Milano Dancing City.
Infine al Polo Museale Santo Spirito Movimento Danza presenta I Confini delle Parole o Le Connessioni del Caso, Lingua di Chiara Ameglio | Fattoria Vittadini e Dalet di e con Andrea Tenerini e Giorgia Giannini per ResExtensa.
L’inaugurazione del cartellone Teatro è quest’anno affidata a un’artista amatissima dal pubblico, Cinzia Leone che porterà alla Sala Mazzini la sua verve comica e pungente con Mamma Sei Sempre nei Miei Pensieri, Spostati!. Segue al Polo Museale Santo Spirito e al Centro Culturale Aldo Moro di San Salvo Margot Theatre con The Wasp. Alla Sala Mazzini è invece la volta di Campo Teatrale con Green Days.
La Musica apre al Polo Museale Santo Spirito con gli abruzzesi Dago Red in Stagionature, seguiti da Romina Falconi, amata cantautrice indipendente romana, pronta ad ammaliare il pubblico con Rottincuore – Il Discofilm. L’ultimo appuntamento con la musica è con Night Time Boogie, incontro tra l’armonicista e pianista di fama Victor Puertas e il fenomeno della chitarra Luca Giordano.
Completano la programmazione due appuntamenti per Famiglie adatti a ogni età, proposti al Polo Museale Santo Spirito in orario pomeridiano: la performance di danza sui trampoli Flamant Noir con Dìa de Los Muertos e La Fuga di Pulcinella di e con Dario Longo e Cristian Zulli, spettacolo di Teatro di Figura liberamente ispirato all’omonimo racconto di Gianni Rodari.

Viviamo un momento storico molto difficile, segnato da guerre e crisi umanitarie che colpiscono intere popolazioni. Le notizie che ci giungono ogni giorno raccontano di violenza, distruzione e sofferenza di vittime innocenti. L’odio e il razzismo continuano a manifestarsi pesantemente, alimentando divisioni sociali e politiche. A ciò si aggiunge un’ondata di nazionalismi che spesso si traduce in politiche divisive e in un atteggiamento di chiusura verso l’altro.
In questi undici anni, il FLIC è riuscito a conquistare, con grande perseveranza, la fiducia e il rispetto del pubblico, raccontando la complessità dell’oggi attraverso le varie manifestazioni dell’arte contemporanea.
Attraverso un ricco programma di eventi culturali, il Festival vuole invitare il pubblico a riflettere sui limiti culturali, sociali e personali che spesso accettiamo passivamente o ci autoimponiamo.
Nell’insieme, queste tre dimensioni – separazione, divisione e integrazione – contribuiscono a modellare il mondo in cui viviamo, riflettendo la continua tensione tra disconnessione e connessione. I protagonisti del Festival saranno le storie di chi vive al confine e vuole opporsi a barriere e prevaricazioni: artisti, viaggiatori e comunità che, pur nelle difficoltà, trovano nei conflitti un terreno fertile per l’incontro e la crescita.
Il Festival si propone come un’esperienza trasformativa che invita a guardare il mondo con nuovi occhi, scoprendo che, dove i confini dividono, l’incontro può costruire ponti all’insegna della pace, del rispetto dei diritti umani e della tutela delle culture.
Antonella Scampoli
Lo Staff

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Antonella Scampoli
Direzione Artistica e Generale
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Christian Consalvo
Coordinamento Organizzativo
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Nicolò Abbattista
Project Manager
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Giovanni Careccia
Assistente alla Direzione e Responsabile Comunicazione
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Roberta Odoardi
Responsabile Fundraising
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Angela Troilo
Responsabile Sezione Mostre
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Luigi Friotto
Coordinamento Tecnico
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Ilario Mastropasqua
Coordinamento Tecnico
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Martina Luciani
Addetto Stampa Locale
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Sara Prandoni
Ufficio Stampa Nazionale
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Giovanni Mariani
Illustratore
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Laura Mabel Masciotta
Supporto Gestionale
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Stefania Spoltore
Supporto Gestionale
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Iaia Fioretti
Supporto Gestionale
La Storia del FLIC

Nel 2014 l’Associazione Culturale “I Cinque Sensi” di Lanciano organizza la prima edizione del FLIC – Festival Lanciano In Contemporanea, da un’idea Antonella Scampoli, Christian Consalvo, Angela Troilo, Roberta Odoardi e Laura Masciotta. La manifestazione nasce dall’esigenza di utilizzare un bellissimo luogo del passato, il Polo Museale Santo Spirito, ex convento celestiniano del 1300, come spazio di accoglienza per i nuovi linguaggi dell’arte. Negli anni il FLIC è uscito dalle mura del Polo Museale per invadere anche altri spazi della città come le strade o il teatro cittadino.
Il FLIC abbraccia tutte le espressioni artistiche della contemporaneità, oltre a mostre di pittura, scultura, fotografia e installazioni, realizzate da artisti nazionali ed internazionali, ospita una sezione di cinema d’autore e soprattutto un ricco carnet di eventi: spettacoli di danza contemporanea, musica, teatro, circo contemporaneo, reading e workshop, dando garanzia del livello qualitativo sia degli artisti presenti che degli eventi proposti.
Partendo dal presupposto che l’arte è un vettore di coesione sociale, dà forma alle città e agli spazi e li rende vivi, l’anima del FLIC è inclusiva, solidale, aperta al nuovo e al diverso, si pone l’obiettivo di stimolare il senso critico e la capacità di mettere e mettersi in discussione per creare il giusto supporto alla programmazione di un futuro sostenibile, veicolando attraverso l’arte, in tutte le sue espressioni, provocazioni che siano motivo di riflessione e di cambiamento. Questa identità è dimostrata dalle tantissime collaborazioni che negli anni il festival ha stretto con le realtà del territorio che si occupano di tutela dei diritti di tutte le categorie fragili e dell’ambiente.
Nel 2022 il FLIC ottiene l’ammissione al contributo FUS del MiC – Ministero della Cultura per l’anno 2022 per il triennio 2022-2024 come festival multidisciplinare a prevalenza danza, contributo confermato anche per il triennio 2025-2027. Questo ha aperto nuove prospettive, la possibilità di importanti collaborazioni e un aumento della visibilità a livello nazionale ed internazionale.










