di Esposito/Gastaka | BorderlineDanza
Nel deserto della società moderna, un paesaggio divenuto arido sotto il profilo della spontaneità dell’essere e soffocato da sovrastrutture razionali, Sustraiak si pone come un’indagine coreografica necessaria sulla forza ancestrale della vita.
Lo spettacolo esplora il manifestarsi prepotente della natura che, attraverso un movimento viscerale e inarrestabile, si riappropria istintivamente di ciò che le appartiene. È un ritorno alle origini che non accetta compromessi: la natura non si limita a circondare l’uomo, ma arriva ad affondare le sue radici sino allo spirito più profondo dell’essere umano, lo stesso spirito che la modernità tenta costantemente di sradicare e addomesticare.
Il progetto coreografico analizza questo conflitto tra cemento e linfa, tra l’oblio dei sensi e il richiamo della terra. I corpi in scena diventano canali di una metamorfosi, trasformandosi in propaggini di un ecosistema che rivendica il proprio spazio, dimostrando che l’appartenenza al mondo naturale è un legame indissolubile, sepolto ma mai spezzato.
Questa complessa ricerca artistica ha potuto vedere la luce grazie a un percorso di sostegno e valorizzazione di alto profilo. Fondamentale è stato l’apporto del Progetto Speciale MIC “Genius Loci”, che ha permesso di contestualizzare l’opera all’interno di una riflessione sul legame tra identità e luoghi.
Lo sviluppo creativo del lavoro è stato inoltre reso possibile grazie alla residenza “Creare Campania”, un contesto che ha offerto il tempo e lo spazio necessari per la sedimentazione del linguaggio coreografico e per l’esplorazione profonda delle tematiche trattate, permettendo a Sustraiak di germogliare in tutta la sua potenza espressiva.
