Sacro#Passione

Cattedrale Basilica Madonna del Ponte Piazza del Plebiscito, 1, Lanciano

Un corpo liturgico, disincarnato, che si fa spirito, elemento liquido sempre in movimento.

In questo progetto artistico, i danzatori della Compagnia Artemis Danza si svestono delle proprie individualità per divenire coro, comunità, onde sonore, parte di un’unica musica che, come nel repertorio sacro di Johann Sebastian Bach, vibra all’unisono o si articola in una polifonia complessa.

Sacro#Passione è quindi una preghiera collettiva, senza tempo e universale. Un cammino che attraversa i molti paesaggi della fede: speranza, pietà, commozione, pianto, struggimento, elevazione e abbandono. La disperazione fa parte del percorso, ma è solo un momento in cui prevale il flusso continuo del movimento, attorno al quale si stringe l’abbraccio della comunità.

Gratuito

Lay Bare

Teatro Comunale Fedele Fenaroli Strada de' Frentani 6, Lanciano

“Giunge al luogo dell’anima chi distoglie il proprio desiderio dalle cose esteriori.”

Ci sono impedimenti e circostanze che portano a riflettere su ciò che, dall’esterno, influenza la propria interiorità.

Lay Bare è un viaggio che permette di scavare in profondità, spogliandosi di quel sovraccarico emotivo e materiale che riveste il corpo e ne nasconde l’essenza più intima. Una ricerca interiore, un modo per comprendere quali siano le ferite più dolorose e immaginare, insieme, un percorso di rinascita.

La musica abbraccia la danza, che consente di muoversi in un atto di sublimazione della realtà e di liberazione attraverso il movimento del corpo, che è espressione ma, talvolta, anche prigione. Lo scioglimento dei nodi dell’incomprensione avviene attraverso un atto di riconoscimento di sé tramite l’altro, che è corpo, natura, contatto e anima.

10€

Walking on the Wild Side

Teatro Comunale Fedele Fenaroli Strada de' Frentani 6, Lanciano

Nella semioscurità, presenze attraversano la scena. Uomini con cappotti neri avanzano compatti, come un’unica creatura fatta di passi ripetuti e gesti senza volto. Sono il peso della notte, una ronda del silenzio, l’eco di un mondo in cui i corpi hanno smesso di appartenersi.

Accanto a loro emerge un uomo diverso: cammina nello stesso tempo, ma il suo ritmo si spezza, lo sguardo cerca l’altro. Nei suoi gesti vibra ancora la possibilità di sentire. È la fragile insistenza di un’anima che non si lascia addormentare, che resiste all’omologazione e alla perdita di identità.

La performance si costruisce come un incontro-scontro tra uniformità e resistenza, tra il buio che avvolge e la luce che ostinatamente filtra. Attraverso un linguaggio fisico essenziale e potente, i corpi diventano veicolo di una tensione continua tra appartenenza e disobbedienza, tra protezione e isolamento.

Walking on the Wild Side è un rito silenzioso che interroga lo spettatore: cosa resta quando tutti gli altri hanno già ceduto? Quale spazio rimane per l’ascolto, per il dubbio, per il desiderio di contatto? In questo attraversamento, la scena si fa luogo di resistenza poetica, dove il movimento diventa atto politico e umano insieme.

10€