Sustraiak

Corso Trento e Trieste, 90 Corso Trento e Trieste, 90, Lanciano

Nel deserto della società moderna, un paesaggio divenuto arido sotto il profilo della spontaneità dell’essere e soffocato da sovrastrutture razionali, Sustraiak si pone come un’indagine coreografica necessaria sulla forza ancestrale della vita.

Lo spettacolo esplora il manifestarsi prepotente della natura che, attraverso un movimento viscerale e inarrestabile, si riappropria istintivamente di ciò che le appartiene. È un ritorno alle origini che non accetta compromessi: la natura non si limita a circondare l’uomo, ma arriva ad affondare le sue radici sino allo spirito più profondo dell’essere umano, lo stesso spirito che la modernità tenta costantemente di sradicare e addomesticare.

Il progetto coreografico analizza questo conflitto tra cemento e linfa, tra l’oblio dei sensi e il richiamo della terra. I corpi in scena diventano canali di una metamorfosi, trasformandosi in propaggini di un ecosistema che rivendica il proprio spazio, dimostrando che l’appartenenza al mondo naturale è un legame indissolubile, sepolto ma mai spezzato.

Questa complessa ricerca artistica ha potuto vedere la luce grazie a un percorso di sostegno e valorizzazione di alto profilo. Fondamentale è stato l’apporto del Progetto Speciale MIC “Genius Loci”, che ha permesso di contestualizzare l’opera all’interno di una riflessione sul legame tra identità e luoghi.

Lo sviluppo creativo del lavoro è stato inoltre reso possibile grazie alla residenza “Creare Campania”, un contesto che ha offerto il tempo e lo spazio necessari per la sedimentazione del linguaggio coreografico e per l’esplorazione profonda delle tematiche trattate, permettendo a Sustraiak di germogliare in tutta la sua potenza espressiva.

Gratuito

A (S)ragionar di Guerra

Teatro Comunale Fedele Fenaroli Strada de' Frentani 6, Lanciano

Nell’anno della ricorrenza della fine della Seconda guerra mondiale, in occasione dell’80° anniversario, il consolidato duo Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris conduce gli spettatori in un nuovo e originale viaggio tra molte voci e testimonianze.

Un percorso che, a partire dalla Prima guerra mondiale, giunge fino alla testimonianza del pilota di droni statunitense che, seduto davanti al monitor della sua postazione in Texas, controlla velivoli adibiti ad attacchi aerei in Afghanistan.

Il tutto passando attraverso le parole di Emilio Lussu, Erich Maria Remarque, Gino Strada, Gianni Rodari, Giorgio Gaber, Bruce Springsteen, David Foster Wallace e altri.

Un piccolo viaggio dentro il tema della guerra e, per differenza o conseguenza, anche della pace.

Ecco: la pace.

Forse, in definitiva, A (S)ragionar di guerra non è altro che un modo per dire, un po’ a bassa voce, un po’ urlandolo, il nostro no alla guerra. Semplice, quasi banale. Ma noi, nel nostro piccolo, crediamo che per non dimenticarlo serva continuare a ribadirlo.

8€ - 10€