• Scintilla tra le Ombre

    Teatro Comunale Fedele Fenaroli Strada de' Frentani 6, Lanciano, CH, Italy

    Ispirato liberamente a Il cavaliere nell’armatura arrugginita di R. Fischer

    Un richiamo nasce nel silenzio:
    non fermarsi, anche se il passo fa male,
    anche se l’orizzonte sembra lontano e sfocato.

    Nella penombra, il viandante e il guerriero si incontrano. Sentono il peso dei dubbi,
    la tentazione di restare immobili.
    Ma qualcosa arde dentro:
    un risveglio, una scintilla che spezza l’inerzia.

    Comincia il combattimento.
    Non è contro il mondo, ma contro se stessi.
    Ogni colpo, ogni giro, è prova del cammino.

    E nel fragore, guerriero e viandante si fondono in un solo essere, risoluto, indivisibile.

    Il culmine si rivela, vibrante,
    finché la calma giunge come un fiume lento.
    Il passo continua, fermo, senza voltarsi indietro.

    Perché il più grande ostacolo non è fuori.
    E il cammino… non è terminato.

    10€
  • I Have Seen That Face Before

    Teatro Comunale Fedele Fenaroli Strada de' Frentani 6, Lanciano, CH, Italy

    I Have Seen That Face Before è un’immersione profonda nel mondo interiore dell’interprete, che esplora il delicato istante tra la fine di una performance, il ritorno dei danzatori sul palco e l’incontro con il pubblico.

    Un’analisi delle possibilità fisiche e cinematografiche contenute in quei quindici secondi che intercorrono tra il termine di una performance e gli applausi: il sudore degli ultimi passi, l’oscurità del blackout e la luce che ritorna per gli inchini.

    Il progetto indaga lo spettro delle emozioni contenute in quei momenti, mettendo in relazione lo sforzo fisico della performance e l’umile accettazione degli applausi, aprendo un dialogo sulla vera conclusione di uno spettacolo e sul suo impatto sul pubblico e sugli artisti.

    Il coreografo mira a destrutturare il momento di chiusura di uno spettacolo, reinterpretando la “fine” non come un epilogo, ma come una potenziale rinascita di emozioni ed energia.

    Analizzando l’atto di essere osservati durante gli inchini, si cerca di comprendere cosa si innesca in un corpo danzante e quali ripercussioni ciò possa avere sugli interpreti e sul pubblico. Il concept si sviluppa dal desiderio di esplorare la partecipazione del pubblico come elemento attivo, trasformando gli applausi in un nuovo atto performativo.

    I Have Seen That Face Before si interroga: gli inchini sono una conclusione o una performance in sé, parte integrante dello spettacolo? L’interprete ha la possibilità di staccarsi dalla performance o l’essere osservati è un suo prolungamento?

    10€
  • Stormi

    Piazza Plebiscito Piazza del Plebiscito, 1, Lanciano, CH, Italy

    Stormi è una pratica di movimento ideata da Agostino Riola che, ogni volta, produce esiti differenti a seconda delle persone e dei luoghi che incontra.

    Il progetto prende le mosse dagli studi del premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi sul volo degli uccelli e da una lunga osservazione diretta del fenomeno naturale. Fulcro della pratica sono i principi e le regole che caratterizzano questo fenomeno, e la possibilità che possano essere acquisiti e riprodotti dagli esseri umani.

    Prendendo spunto dalle danze dei volatili, Stormi ricerca ogni volta la bellezza, l’armonia e la magia tipiche di questo fenomeno, nel tentativo di creare una comunità che si muove all’unisono.

    Gratuito
  • SOS, esercizi di sostentamento reciproco

    Sala Mazzini via Sotto la Torre, 6, Lanciano, CH, Italy

    In un universo visivo sospeso tra reale e metafisico, due interpreti, simili ma distinte, si muovono in equilibrio tra prossimità e simbiosi. SOS, esercizi di sostentamento reciproco trae libera ispirazione dalla cruda scrittura de La trilogia della città di K di Ágota Kristóf e dalla disperata protezione di Una tomba per le lucciole di Isao Takahata, ponendo il sostegno reciproco come cuore pulsante dell’azione.

    Attraverso esercizi di peso condiviso e gestione dello spazio, il movimento indaga un’amicizia profonda in cui la comunicazione non verbale si fa codice d’ascolto.

    Ma l’armonia non è mai lineare: quando emergono tensioni e l’equilibrio si spezza, il concetto di SOS si manifesta come un richiamo urgente a ricalibrare la relazione per salvarsi. Oscillando tra forza e fragilità, nella complessa bellezza del sostenersi a vicenda.

    10€
  • Affinità

    Sala Mazzini via Sotto la Torre, 6, Lanciano, CH, Italy

    Affinità è il sottotitolo con cui il coreografo descrive sinteticamente un passo a due maschile tratto dalla sua opera più ampia Power Game.

    Un passo a due che esplora l’instabile equilibrio tra due corpi, costruito sulla tensione che lega e divide, sull’attrazione, in un continuo gioco di spinte e resistenze. Attraverso un linguaggio coreografico fatto di contatto e distacco, i due danzatori mettono in scena il paradosso del desiderio: la ricerca spasmodica dell’altro e il timore di esserne assorbiti.

    In questo corto circuito emotivo, il corpo diventa campo di battaglia tra il bisogno di appartenenza e l’istinto di libertà, rivelando come ogni vera affinità viva proprio nell’instabile equilibrio tra un abbraccio e una fuga.

    10€
  • Il Ritorno del Piccolo Principe

    Teatro Comunale Fedele Fenaroli Strada de' Frentani 6, Lanciano, CH, Italy

    l Piccolo Principe torna sulla Terra e trova un pianeta completamente cambiato: più rumoroso, più veloce, più fragile. Scopre che l’aviatore non c’è più; ad attenderlo, nel silenzio di un deserto che resiste al tempo, c’è suo figlio, ormai adulto, che non ha mai smesso di sperare in quell’incontro.

    Il Ritorno del Piccolo Principe è un testo originale di Corrado d’Elia, liberamente ispirato all’opera di Antoine de Saint-Exupéry: un racconto autonomo che dialoga con il classico più amato del Novecento e ne interroga il senso nel nostro presente.

    Il piccolo viaggiatore attraversa nuovi pianeti e incontra figure inedite, umane e animali, che incarnano le domande, le contraddizioni e le speranze del nostro tempo. Il suo cammino si confronta con alcuni dei temi più urgenti della contemporaneità: la cura del pianeta, l’identità, il femminile, il bisogno di relazioni autentiche in un mondo dominato dalla velocità e dall’immagine.

    Il linguaggio delicato e immaginifico che caratterizza il racconto originale convive con un universo nuovo, in cui il Piccolo Principe parla anche una lingua inventata, il Dadish, eco poetica dell’infanzia e della sua innocenza. Ne nasce un viaggio teatrale che alterna leggerezza e profondità, ironia e commozione.

    Il rapporto tra il Piccolo Principe e il figlio dell’aviatore diventa il cuore emotivo dello spettacolo: un incontro tra passato e presente, tra memoria e desiderio, che invita a riflettere su ciò che davvero ci lega gli uni agli altri.

    Questo nuovo Piccolo Principe racconta il mondo di oggi con la stessa purezza con cui il suo predecessore ci parlò ottant’anni fa e ci invita, ancora una volta, a guardare con occhi capaci di meraviglia. Perché, come ricorda la sua voce lieve, l’essenziale continua a essere invisibile agli occhi.

    10€ - 15€
  • Sustraiak

    Corso Trento e Trieste, 90 Corso Trento e Trieste, 90, Lanciano, CH, Italy

    Nel deserto della società moderna, un paesaggio divenuto arido sotto il profilo della spontaneità dell’essere e soffocato da sovrastrutture razionali, Sustraiak si pone come un’indagine coreografica necessaria sulla forza ancestrale della vita.

    Lo spettacolo esplora il manifestarsi prepotente della natura che, attraverso un movimento viscerale e inarrestabile, si riappropria istintivamente di ciò che le appartiene. È un ritorno alle origini che non accetta compromessi: la natura non si limita a circondare l’uomo, ma arriva ad affondare le sue radici sino allo spirito più profondo dell’essere umano, lo stesso spirito che la modernità tenta costantemente di sradicare e addomesticare.

    Il progetto coreografico analizza questo conflitto tra cemento e linfa, tra l’oblio dei sensi e il richiamo della terra. I corpi in scena diventano canali di una metamorfosi, trasformandosi in propaggini di un ecosistema che rivendica il proprio spazio, dimostrando che l’appartenenza al mondo naturale è un legame indissolubile, sepolto ma mai spezzato.

    Questa complessa ricerca artistica ha potuto vedere la luce grazie a un percorso di sostegno e valorizzazione di alto profilo. Fondamentale è stato l’apporto del Progetto Speciale MIC “Genius Loci”, che ha permesso di contestualizzare l’opera all’interno di una riflessione sul legame tra identità e luoghi.

    Lo sviluppo creativo del lavoro è stato inoltre reso possibile grazie alla residenza “Creare Campania”, un contesto che ha offerto il tempo e lo spazio necessari per la sedimentazione del linguaggio coreografico e per l’esplorazione profonda delle tematiche trattate, permettendo a Sustraiak di germogliare in tutta la sua potenza espressiva.

    Gratuito
  • A (S)ragionar di Guerra

    Teatro Comunale Fedele Fenaroli Strada de' Frentani 6, Lanciano, CH, Italy

    Nell’anno della ricorrenza della fine della Seconda guerra mondiale, in occasione dell’80° anniversario, il consolidato duo Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris conduce gli spettatori in un nuovo e originale viaggio tra molte voci e testimonianze.

    Un percorso che, a partire dalla Prima guerra mondiale, giunge fino alla testimonianza del pilota di droni statunitense che, seduto davanti al monitor della sua postazione in Texas, controlla velivoli adibiti ad attacchi aerei in Afghanistan.

    Il tutto passando attraverso le parole di Emilio Lussu, Erich Maria Remarque, Gino Strada, Gianni Rodari, Giorgio Gaber, Bruce Springsteen, David Foster Wallace e altri.

    Un piccolo viaggio dentro il tema della guerra e, per differenza o conseguenza, anche della pace.

    Ecco: la pace.

    Forse, in definitiva, A (S)ragionar di guerra non è altro che un modo per dire, un po’ a bassa voce, un po’ urlandolo, il nostro no alla guerra. Semplice, quasi banale. Ma noi, nel nostro piccolo, crediamo che per non dimenticarlo serva continuare a ribadirlo.

    8€ - 10€
  • Sacro#Passione

    Cattedrale Basilica Madonna del Ponte Piazza del Plebiscito, 1, Lanciano, CH, Italy

    Un corpo liturgico, disincarnato, che si fa spirito, elemento liquido sempre in movimento.

    In questo progetto artistico, i danzatori della Compagnia Artemis Danza si svestono delle proprie individualità per divenire coro, comunità, onde sonore, parte di un’unica musica che, come nel repertorio sacro di Johann Sebastian Bach, vibra all’unisono o si articola in una polifonia complessa.

    Sacro#Passione è quindi una preghiera collettiva, senza tempo e universale. Un cammino che attraversa i molti paesaggi della fede: speranza, pietà, commozione, pianto, struggimento, elevazione e abbandono. La disperazione fa parte del percorso, ma è solo un momento in cui prevale il flusso continuo del movimento, attorno al quale si stringe l’abbraccio della comunità.

    Gratuito
  • Lay Bare

    Teatro Comunale Fedele Fenaroli Strada de' Frentani 6, Lanciano, CH, Italy

    “Giunge al luogo dell’anima chi distoglie il proprio desiderio dalle cose esteriori.”

    Ci sono impedimenti e circostanze che portano a riflettere su ciò che, dall’esterno, influenza la propria interiorità.

    Lay Bare è un viaggio che permette di scavare in profondità, spogliandosi di quel sovraccarico emotivo e materiale che riveste il corpo e ne nasconde l’essenza più intima. Una ricerca interiore, un modo per comprendere quali siano le ferite più dolorose e immaginare, insieme, un percorso di rinascita.

    La musica abbraccia la danza, che consente di muoversi in un atto di sublimazione della realtà e di liberazione attraverso il movimento del corpo, che è espressione ma, talvolta, anche prigione. Lo scioglimento dei nodi dell’incomprensione avviene attraverso un atto di riconoscimento di sé tramite l’altro, che è corpo, natura, contatto e anima.

    10€
  • Walking on the Wild Side

    Teatro Comunale Fedele Fenaroli Strada de' Frentani 6, Lanciano, CH, Italy

    Nella semioscurità, presenze attraversano la scena. Uomini con cappotti neri avanzano compatti, come un’unica creatura fatta di passi ripetuti e gesti senza volto. Sono il peso della notte, una ronda del silenzio, l’eco di un mondo in cui i corpi hanno smesso di appartenersi.

    Accanto a loro emerge un uomo diverso: cammina nello stesso tempo, ma il suo ritmo si spezza, lo sguardo cerca l’altro. Nei suoi gesti vibra ancora la possibilità di sentire. È la fragile insistenza di un’anima che non si lascia addormentare, che resiste all’omologazione e alla perdita di identità.

    La performance si costruisce come un incontro-scontro tra uniformità e resistenza, tra il buio che avvolge e la luce che ostinatamente filtra. Attraverso un linguaggio fisico essenziale e potente, i corpi diventano veicolo di una tensione continua tra appartenenza e disobbedienza, tra protezione e isolamento.

    Walking on the Wild Side è un rito silenzioso che interroga lo spettatore: cosa resta quando tutti gli altri hanno già ceduto? Quale spazio rimane per l’ascolto, per il dubbio, per il desiderio di contatto? In questo attraversamento, la scena si fa luogo di resistenza poetica, dove il movimento diventa atto politico e umano insieme.

    10€