Stormi

Piazza Plebiscito Piazza del Plebiscito, 1, Lanciano

Stormi è una pratica di movimento ideata da Agostino Riola che, ogni volta, produce esiti differenti a seconda delle persone e dei luoghi che incontra.

Il progetto prende le mosse dagli studi del premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi sul volo degli uccelli e da una lunga osservazione diretta del fenomeno naturale. Fulcro della pratica sono i principi e le regole che caratterizzano questo fenomeno, e la possibilità che possano essere acquisiti e riprodotti dagli esseri umani.

Prendendo spunto dalle danze dei volatili, Stormi ricerca ogni volta la bellezza, l’armonia e la magia tipiche di questo fenomeno, nel tentativo di creare una comunità che si muove all’unisono.

Gratuito

SOS, esercizi di sostentamento reciproco

Sala Mazzini via Sotto la Torre, 6, Lanciano

In un universo visivo sospeso tra reale e metafisico, due interpreti, simili ma distinte, si muovono in equilibrio tra prossimità e simbiosi. SOS, esercizi di sostentamento reciproco trae libera ispirazione dalla cruda scrittura de La trilogia della città di K di Ágota Kristóf e dalla disperata protezione di Una tomba per le lucciole di Isao Takahata, ponendo il sostegno reciproco come cuore pulsante dell’azione.

Attraverso esercizi di peso condiviso e gestione dello spazio, il movimento indaga un’amicizia profonda in cui la comunicazione non verbale si fa codice d’ascolto.

Ma l’armonia non è mai lineare: quando emergono tensioni e l’equilibrio si spezza, il concetto di SOS si manifesta come un richiamo urgente a ricalibrare la relazione per salvarsi. Oscillando tra forza e fragilità, nella complessa bellezza del sostenersi a vicenda.

10€

Affinità

Sala Mazzini via Sotto la Torre, 6, Lanciano

Affinità è il sottotitolo con cui il coreografo descrive sinteticamente un passo a due maschile tratto dalla sua opera più ampia Power Game.

Un passo a due che esplora l’instabile equilibrio tra due corpi, costruito sulla tensione che lega e divide, sull’attrazione, in un continuo gioco di spinte e resistenze. Attraverso un linguaggio coreografico fatto di contatto e distacco, i due danzatori mettono in scena il paradosso del desiderio: la ricerca spasmodica dell’altro e il timore di esserne assorbiti.

In questo corto circuito emotivo, il corpo diventa campo di battaglia tra il bisogno di appartenenza e l’istinto di libertà, rivelando come ogni vera affinità viva proprio nell’instabile equilibrio tra un abbraccio e una fuga.

10€