• Spegnere la Luce

    Sala Mazzini via Sotto la Torre, 6, Lanciano, CH, Italy

    Spegnere la Luce nasce dalla profonda riflessione sul ritiro sociale che coinvolge giovani adolescenti e adulti in condizioni di isolamento completo o parziale, noto come Hikikomori. L’attuale contesto storico, caratterizzato dall’isolamento forzato dovuto alla pandemia di Sars-CoV-2, ha amplificato la necessità di indagare l’impatto di questa condizione sulle persone più fragili. Il periodo di “clausura” ha particolarmente colpito i giovani, costretti a sperimentare la solitudine e una socialità quasi esclusivamente virtuale.

    Questo progetto si propone di analizzare una realtà complessa e radicata nella criticità del nostro tempo, adottando un approccio non convenzionale e fortemente multidisciplinare. Attraverso la danza, la musica, l’immagine e i nuovi linguaggi interattivi, cercheremo di restituire un racconto profondamente umano. Il nostro obiettivo è entrare nelle storie, nelle vite e nel mondo interiore di coloro che vivono questa realtà, per comprendere la loro interpretazione dell’esistenza e della società circostante.

    10€
  • Caligula’s Party

    Sala Mazzini via Sotto la Torre, 6, Lanciano, CH, Italy

    Caligula’s Party è il terzo spettacolo del progetto coreografico “Indagini sulla mostruosità”, che si sviluppa intorno alla figura del mostro e interroga i concetti di nemico, antieroe e paura, il valore negato all’inammissibile e all’errore nel presente. Partendo dall’opera teatrale di Albert Camus, lo spettacolo rielabora una propria scrittura scenica intorno al suo protagonista, in un componimento tra danza e drammaturgia, corpo e parola.

    Chiuso nelle sue stanze, C. è un imperatore in lutto per aver perso il senso della vita, in guerra con le logiche della società e del potere che egli stesso rappresenta, ossessionato dall’impossibile, in una dialettica interiore che lo frattura. Dalla sua solitudine infestata di fantasmi, riemerge una creatura provocatoria e indifferente che si svela al mondo attraverso una condotta immorale e oscena, impopolare e mostruosa. I controvalori che lo muovono, sfidano la norma e le regole approvate, processandone i limiti, le forzature, le ipocrisie, le false speranze, che spesso, silenziosamente, conducono all’infelicità. C. è mostro perché si assume il compito di mostrare ciò che non vuole essere visto, rovesciare la pubblica morale, mosso da una segreta, profonda, celestiale fame di libertà e verità. C. non è il mostro esiliato, custode del confine e dell’ombra, ma il re della festa a cui tutti sono invitati, un anarchico incoronato che scende in piazza come puro esempio di un’umanità che la società non è in grado di sopportare.

    10€
  • I Confini delle Parole o le Connessioni del Caso

    Polo Museale Santo Spirito via Santo Spirito, 77, Lanciano, CH, Italy

    Per il FLIC – Festival Lanciano in Contemporanea 2025, Gabriella Stazio parte dal tema centrale del Festival – confini, conflitti, incontri – per sviluppare una coreografia basata sul metodo delle Keywords. Concetti come linea, perimetro, rottura, dissonanza, dialogo o rispecchiamento si trasformano in stimoli creativi, alimentando un processo di ricerca condiviso tra la coreografa e i danzatori che genera la creazione di I Confini delle Parole o Le Connessioni del Caso.

    Il metodo del caso si manifesta in scena attraverso l’estrazione casuale delle parole chiave durante la performance. Questa scelta, apparentemente priva di un ordine predefinito, diventa il punto di partenza per tradurre i concetti in movimento. Ogni parola guida i performer sulla base di informazioni e indicazioni ricevute durante le prove, stimolando un “problem solving” istantaneo che trasforma l’imprevisto in azione scenica. Nonostante l’aleatorietà, la struttura definita in fase di prove garantisce coerenza estetica e formale al risultato finale.

    15€
  • Ciò che Persiste Perde la Forza di Colpire

    Polo Museale Santo Spirito via Santo Spirito, 77, Lanciano, CH, Italy

    “Noi siamo il rosso e il nero della terra, un oltremare di sandali sfondati, il polline e la polvere nel vento di stasera. Uno di noi, a nome di tutti, ha detto: “Non vi sbarazzerete di me. Va bene, muoio, ma in tre giorni resuscito e ritorno”.

    Confini Disumani ispirato al testo Solo Andata di Erri De Luca è una preghiera fisica, una denuncia, un quadro nudo e svilito della nostra società. È una chiamata civile, una riflessione sofferta sulla perdita del senso di appartenenza. Un gruppo di migranti privi di identità che toccano lo stato d’animo della paura, della perdita, dell’ego accecato ed ancora si imbattono senza sosta nel pericolo. Una lente di ingrandimento su un viaggio sofferto che restituisce corpi privi di appartenenza in un racconto che si fa odissea contemporanea. Nessun bluff. È quello che ancora oggi accade.

    15€
  • Lingua

    Polo Museale Santo Spirito via Santo Spirito, 77, Lanciano, CH, Italy

    Lingua nasce nel tentativo di rispondere alle domande: Qual è l’incarico primario della performance? Quale la sua missione? Il dialogo tra performer e pubblico, il filo invisibile tra azione performativa e di osservazione è generato da un corpo che esiste nel momento stesso in cui viene guardato. Il corpo esposto si fa territorio da esplorare con lo sguardo, mosso da una danza in cui riconoscere e riconoscersi: il salire e scendere delle costole, la vibrazione sottile del sangue che pulsa sotto la pelle, le sue pieghe, cavità, imperfezioni, ferite, dettagli. Lingua prende forma dall’attesa creata nel “lasciarsi guardare”, fino a ribaltare i compiti, gli incarichi tra performer e pubblico. Tutti i corpi coinvolti sono mappe identitarie, che senza conoscersi, sono legati da somiglianze originarie e antiche.

    La performer mostra e invita il pubblico a compiere l’azione reale di scrivere sulla sua pelle, donando il suo corpo come una tela sulla quale depositare i propri segni, le proprie tracce. Il corpo si fa caverna, ventre gravido di una lingua che si insinua, strumento di traduzione di parole non dicibili, eco di micromovimenti e memorie collettive, portatore di un’identità singola e comune.

    15€
  • Dalet

    Polo Museale Santo Spirito via Santo Spirito, 77, Lanciano, CH, Italy

    Dalet è un progetto di danza contemporanea che intreccia l’essenza primordiale della Terra con l’esplorazione degli archetipi ancestrali dell’essere umano. Partendo dalla quarta lettera dell’alfabeto ebraico, Dalet, simbolo di solidità e realizzazione concreta, la performance si immerge nella potenza dell’elemento Terra, evocando la sua natura plastica e creativa, insieme al suo carattere materno.

    La coreografia si articola in una serie di quadri in cui i danzatori incarnano figure archetipiche universali. Ogni archetipo è reso vivo attraverso un linguaggio corporeo che richiama simboli profondi e immagini primordiali, manifestando un dialogo costante tra corpo e spazio.

    Le luci e le ombre scolpiscono le figure in movimento, mentre la scenografia minimalista e le proiezioni video creano un ambiente onirico, in continua evoluzione.

    15€
  • Dìa de Los Muertos

    Polo Museale Santo Spirito via Santo Spirito, 77, Lanciano, CH, Italy

    Día de los Muertos è una performance di danza su trampoli, una creazione originale della compagnia Flamant Noir, pensata appositamente per il FLIC - Festival Lanciano in Contemporanea.

    Lo spettacolo si ispira all'omonima e millenaria tradizione messicana, un'esplosione di colori, musica e folklore che celebra la vita e onora il ricordo dei defunti.

    In un'epoca in cui la morte è spesso vista con timore, Día de los Muertos rovescia questa prospettiva, proponendosi come un'esperienza gioiosa e catartica. Lontano dall'iconografia cupa di Halloween, lo spettacolo presenta un'atmosfera festosa, ricca di energia e speranza. I trampolieri di Flamant Noir diventano i portavoce di questa filosofia, muovendosi con grazia e imponenza per dare vita a una parata di spiriti danzanti.

    Lo scopo della performance è duplice: da un lato, avvicinare il pubblico, in particolare i più giovani, a culture lontane e affascinanti. Dall'altro, offrire un nuovo punto di vista sulla morte, non come una fine spaventosa, ma come una parte naturale della vita, da celebrare con amore e allegria. È un viaggio emozionante che insegna come, attraverso il ricordo e la gratitudine, possiamo mantenere vivi i legami con chi non c'è più.

    5€
  • Insieme

    Liceo Classico Vittorio Emanuele II via Bologna, 8, Lanciano, CH, Italy

    Insieme è un omaggio all’amore del corpo dell’uomo e della donna che nella loro diversità sono ugualmente perfetti.

    Una ricerca sul tema dell’ambiguità dei sentimenti, del dualismo nell’amore che esplora la relazione tra maschile e femminile e la cura istintiva ed appassionata che lega due persone.

    10€
  • StraVaganza

    Liceo Classico Vittorio Emanuele II via Bologna, 8, Lanciano, CH, Italy

    La performance celebra il diritto alla StraVaganza, esplorando la ricca diversità della vita e l’unicità di ogni individuo.

    La coreografia va oltre la deviazione dalla norma, enfatizzando l’originalità e l’autenticità. Il movimento è presentato come espressione di identità libera ed esuberante, abbracciando la stravaganza come tratto distintivo positivo. La danza esplora l’eccentricità, l’abbondanza e la prodigalità, superando i limiti ragionevoli e celebrando la diversità. Ispirata anche alla geometria, la coreografia rappresenta l’unità nella varietà.

    La performance è un atto di resistenza alla normalità, invitando a entrare nel mondo del libero movimento e celebrando la libertà di espressione, l’autonomia individuale e il valore della stravaganza in un mondo che talvolta dimentica l’importanza della diversità e dell’originalità.

    10€
  • Corpo

    Liceo Classico Vittorio Emanuele II via Bologna, 8, Lanciano, CH, Italy

    Corpo è un termine generico con cui si indica qualsiasi porzione limitata di MATERIA* (*Nell’accezione più generica, ciò che costituisce tutti i corpi, la sostanza fisica che, assumendo forme diverse nello spazio, può essere oggetto di esperienza sensibile, ed è in generale concepita come esistente indipendentemente dalla coscienza individuale).

    L’idea nasce da una visione.

    Un desiderio.

    Riconnettersi, ritrovare i legami con la natura, dove il nostro corpo funge da tramite.

    Un corpo che ha smesso di vivere in natura da molto tempo.

    Il cervello umano, nell’evoluzione, per necessità, ha fatto si che la percezione fosse rivolta maggiormente al regno animale che a quello vegetale per questioni ovvie, come la difesa e la caccia facendo si che alberi, fiori, tutti gli esseri che hanno un corpo diverso dal regno animale appaiano solo come sfondo della nostra vita quotidiana L’umanità necessita di un’evoluzione/rivoluzione, l’inizio di un rinascimento spirituale e naturalistico rivolto alla comprensione del mondo vegetale ma maggiormente al cambiamento sociale ispirandosi alle dinamiche sociali del mondo vegetale.

    Mai come in questo periodo il mio sguardo è rivolto verso di loro, esseri che nella loro stasi racchiudono l’interezza della vita.

    10€
  • An Echo, A Wave

    Liceo Classico Vittorio Emanuele II via Bologna, 8, Lanciano, CH, Italy

    Probabilmente non esiste altra veduta come quella del mare che possa avvicinarsi a spiegare il difficile concetto dell’eternità. Osservando la sua superficie blu apparentemente infinita, riusciamo a comprendere quanto siamo effimeri, quanto piccoli e limitati, come le proverbiali gocce in un oceano. Il mare è un luogo di meraviglia, di sogni e promesse, di un fascino travolgente che trasmette una grande serenità. Ci ipnotizza, ci assorbe e ci può riempire di stupore spirituale.

    Sul Mar Mediterraneo sono state raccontate e scritte grandi storie da parte di tutti i popoli confinanti, ispirate da scoperte, conquiste e patrie adottive. Tutto ciò conduce fino a noi l’eco di infinite speranze, tragedie insopportabili e straordinari incontri.

    Quelle onde hanno attraversato la storia, sono sempre state occasioni di partenze, incontri e abbandoni. Guerre e conoscenze lo attraversano da sempre.

    Guardando il fluire del movimento di un danzatore, ritroviamo a volte quel moto naturale e ininterrotto delle superfici marine. E due persone che ballano passano sempre attraverso stati d’animo diversi, emozioni contrastanti, vicinanza e distanza.

    10€
  • Confini Disumani

    Liceo Classico Vittorio Emanuele II via Bologna, 8, Lanciano, CH, Italy

    “Noi siamo il rosso e il nero della terra, un oltremare di sandali sfondati, il polline e la polvere nel vento di stasera. Uno di noi, a nome di tutti, ha detto: “Non vi sbarazzerete di me. Va bene, muoio, ma in tre giorni resuscito e ritorno”.

    Confini Disumani ispirato al testo Solo Andata di Erri De Luca è una preghiera fisica, una denuncia, un quadro nudo e svilito della nostra società. È una chiamata civile, una riflessione sofferta sulla perdita del senso di appartenenza. Un gruppo di migranti privi di identità che toccano lo stato d’animo della paura, della perdita, dell’ego accecato ed ancora si imbattono senza sosta nel pericolo. Una lente di ingrandimento su un viaggio sofferto che restituisce corpi privi di appartenenza in un racconto che si fa odissea contemporanea. Nessun bluff. È quello che ancora oggi accade.

    10€