locker_room

Liceo Classico Vittorio Emanuele II via Bologna, 8, Lanciano

locker_room è un progetto che esplora la mente e il corpo di un atleta nel luogo d’inizio e di fine per eccellenza: lo spogliatoio. Uno spazio sospeso, contenitore di delusioni e vittorie, di solitudine e condivisione, dove l’agonismo si accende e si trasforma prima in sfida con sé stessi, poi con gli altri.

In scena rivivono il rito della preparazione, la solitudine, la fragilità, l’umiliazione della sconfitta e la memoria delle gesta sportive, in un melting pot di sensazioni e stati fisici. Cosa resta nel corpo? Cosa succede ai muscoli? Cosa scivola via dalla pelle?

In locker_room, l’atto sportivo e quello artistico si intrecciano in un territorio comune: quello dell’infinita ripetizione. Un ciclo fatto di allenamento, disciplina, costanza. Bisogna continuamente esercitarsi, restare vigili, pronti a rispondere al momento, in un continuo processo di accettazione, confronto e riscoperta di sé.

L’atto performativo deve essere sempre al massimo. Ma è concesso fallire?

10€

Saudade

Liceo Classico Vittorio Emanuele II via Bologna, 8, Lanciano

La parola “saudade” deriva dal portoghese “soledade” e dal latino “solitas“, ed è un concetto complesso che racchiude sensazioni di malinconia, rimpianto e il desiderio di qualcosa di assente in quanto perduto o non ancora raggiunto. Si esprime come un ricordo nostalgico mescolato al desiderio di riviverlo, ed è un intreccio tra il passato e il futuro. La saudade, quindi, è una sintesi di desiderio e dolore, che ci invita a trasformare la sofferenza in ricordi amabili, mantenendo viva la speranza e il desiderio.

Nel contesto di un assolo, l’autrice intende esprimere la propria saudade, ispirandosi a vecchie cassette video della sua famiglia, che rappresentano il legame emotivo con essa. La famiglia è un nucleo che, nella maggior parte dei casi, rappresenta la nostra prima casa emotiva. Seppur fonte di stabilità, può diventare anche motivo di dolore a causa di separazioni, perdite o cambiamenti nel dinamismo familiare. La saudade in questo caso non è solo nostalgia di momenti felici, ma anche espressione di ferite non guarite e desiderio di colmare vuoti irrecuperabili. La saudade familiare diventa, quindi, anche riconciliazione, cercando di riparare ciò che è stato frantumato e accettando che alcune cose non torneranno come prima.

10€

dancehALL

Liceo Classico Vittorio Emanuele II via Bologna, 8, Lanciano

dancehALL è un contenitore techno urban, dove quattro corpi si muovono in un rituale ossessivo. Quattro danze, salsa, cha cha cha, jive e polka, vengono strappate al loro contesto e ridotte a schemi dinamici essenziali. I passi, un tempo sensuali, diventano ora gesti crudi, meccanismi precisi in una coreografia corale dove il contatto si fa distaccato e l’energia si consuma in una danza meccanica.
Avvolti in un’atmosfera spigolosa, in bianco e nero, i performer tracciano linee nette, costruendo una coreografia rigorosa, priva di pathos. I loro corpi si muovono a scatti, in moduli ritmici costanti. Sorrisi innaturali, braccia che si agitano in maniera energica: il ballo da sala, con la sua sensualità e la sua varietà, si trasforma in una danza “da eseguire”.
E se la passione venisse meno? Cosa resta quando il ballo, svuotato della sua variabilità, diventa un puro esercizio di stile?
dancehALL è un esperimento, un tentativo di ridefinire i confini della danza, un invito a riflettere sul corpo e sul movimento in un’epoca dominata dalla meccanizzazione e dalla perdita di umanità.

10€

Atoms for Peace

Liceo Classico Vittorio Emanuele II via Bologna, 8, Lanciano

“Il desiderio di stabilire un legame con qualcuno è la cosa che ci rende più vulnerabili in assoluto. Ci sono momenti in cui ci ritroviamo a salire su un palcoscenico pericolosamente illuminato dove tutte le nostre imperfezioni stanno davanti agli occhi di chi ci guarda, e con un filo di voce confessiamo la verità su quelli che sono i nostri desideri…” (Tiffany Watt Smith)

Gli atomi sono “soggetti sociali”: non amano stare da soli e si legano tra loro formando delle molecole attraverso diversi tipi di legami chimici. Avviene quindi una reazione al termine della quale gli atomi sono gli stessi, ma legati tra loro in modo diverso.

L’idea nasce dall’interesse verso il movimento originale e originario di atomi e molecole, dal fascino di svelare cosa c’è dietro e dentro la struttura delle cose. L’approccio scientifico, lo studio delle caratteristiche delle molecole e del loro movimento di rotazione, traslazione e vibrazione è applicato alla danza: le molecole si attraggono, si respingono, percorrono una direzione insieme e poi si separano, si contaminano, inglobano l’altra molecola nella propria orbita, entrano in contatto, creano una costellazione spaziale densa e in continuo mutamento.

Come gli atomi, così gli esseri umani: nell’incontro con l’altro, nello stabilire un legame e un contatto, una relazione, si attraversa un’evoluzione fatta di attrazione e allontanamento, separazione e fusione, fino a giungere alla creazione di una piccola comunità collaborativa e in azione.

10€