{"id":273,"date":"2019-07-20T12:37:25","date_gmt":"2019-07-20T12:37:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.flicfestival.it\/?page_id=273"},"modified":"2020-04-17T15:54:57","modified_gmt":"2020-04-17T15:54:57","slug":"in-the-fabulous-underground","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.flicfestival.it\/edizioniprecedenti\/in-the-fabulous-underground\/","title":{"rendered":"In The Fabulous Underground"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>15 luglio 2014, ore 21:30<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><strong>DATI TECNICI:<\/strong><br><em>Regia:<\/em>&nbsp;Mauro John Capece e Claudio Romano<br><em>Anno di produzione:<\/em> 2012<br><em>Durata:<\/em> 50&#8242;<br><em>Tipologia:<\/em> documentario<br><em>Genere:<\/em> arte\/biografico<br><em>Paese<\/em>: Italia<br><em>Sceneggiatura<\/em>: Betty L&#8217;Innocente<br><em>Produzione<\/em>:&nbsp;Minimal Cinema<br><em>Formato<\/em> <em>di<\/em> <em>proiezione<\/em>: DV, colore e bianco\/nero<br><em>Ufficio<\/em> <em>Stampa<\/em>:&nbsp;Maura Narcisi<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-vimeo wp-block-embed is-type-video is-provider-vimeo wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"In the fabulous underground - Official Trailer\" src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/51299114?dnt=1&#038;app_id=122963\" width=\"1280\" height=\"720\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; fullscreen\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Trama<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><strong>\u201cIn the\nFabulous Underground\u201d<\/strong>\nracconta la vita di Anton Perich: fotografo, pittore, regista underground\nattivo a New York a partire dagli anni &#8217;70.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Croato, di adozione newyorchese, \u00e8 noto per\nessere stato fotografo per la rivista Interview Magazine, curata da Andy\nWarhol, e assiduo frequentatore del Max&#8217;s Kansas City e dello Studio 54, dove,\ncon i suoi film provocatori e i suoi scatti fotografici, ha immortalato come\nnessun altro la &#8220;beat generation&#8221;, la &#8220;punk generation&#8221; e\nla &#8220;Warhol generation&#8221;. Sempre a margine della Factory, nel 1978\ninventa e crea la Painting Machine (l&#8217;Accademia delle Scienze di Stoccolma gli\nha riconosciuto la paternit\u00e0 della moderna stampante a getto d&#8217;inchiostro e del\nplotter), una macchina che era in grado di dipingere da sola. A rendere unico \u201cIn\nthe Fabulous Underground\u201d sono i filmati inediti girati fra lo Studio 54 ed il\nMax&#8217;s Kansas City, che mostrano personaggi del calibro di Salvador Dal\u00ec,\nMuhammad Al\u00ec e lo stesso Andy Warhol.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">I suoi film, mandati in onda sulla tv via cavo,\nscandalizzarono l&#8217;opinione pubblica e rivoluzionarono la televisione americana.\nPerich mise a nudo le vite delle superstar warholiane: dietro la bellezza, gli\neccessi, il genio e la follia, si celavano fragilit\u00e0 ed una tremenda e mortale\ntristezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">\u201cIn the Fabulous Underground\u201d si configura come\nuna viaggio tra il passato ed il presente; tra Mikulici, citt\u00e0 natale\ndell&#8217;artista, e New York, luogo in cui vive e opera ormai dal 1970. Per\ndescrivere la cultura che si respirava nella Grande Mela nei primi anni &#8217;70, il\nfilm si affida alle parole di vere pietre miliari del blocco newyorchese: fra\ngli altri Taylor Mead (attore in numerose pellicole di Andy Warhol), Susan\nBlond (attualmente produttrice discografica, al tempo nota per essere stata la\nprima donna andata in onda senza veli sulla TV americana, proprio in un film di\nPerich) e Victor Bockris (biografo di Andy Warhol, Lou Reed, Patti Smith).<br><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>BIOGRAFIE<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><strong>Claudio\nRomano <\/strong>nasce\na Novara nel 1982, riceve un&#8217;educazione religiosa molto rigida che lo segner\u00e0\nnel profondo. Il padre, pittore e amante della musica classica, lo introduce\nalle arti mediante lo studio del violino. Il suo desiderio di seguire le orme\ndel padre e divenire un pittore sfocia nel fallimento, a causa delle sue scarse\nattitudini pittoriche. Si appassiona cos\u00ec alla fotografia e al cinema, che\ninizia a studiare da autodidatta all&#8217;et\u00e0 di 18 anni. Si laurea all&#8217;Accademia\nInternazionale per le Arti e le Scienze dell&#8217;Immagine (AQ) nel 2010 e fonda\nMinimal Cinema (che tuttora porta avanti con Betty L&#8217;Innocente), marchio\ndistintivo del suo cinema. Il suo cinema \u00e8 minimalista e indipendente, spesso\nautonomo. Fervente sostenitore del cinema povero, concentra la sua ricerca nel\ncampo dell&#8217;etica dello sguardo. I suoi maestri sono Carl Th. Dreyer, Andrej\nTarkovskij, Robert Bresson (con cui condivide la poetica giansenista), Tsai\nMing-liang e B\u00e9la Tarr. Attualmente lavora con Betty L&#8217;Innocente al suo primo\nlungometraggio e al progetto \u201cHuman Beings: Storie casuali di cittadini del\nmondo\u201d, un&#8217;opera composta da tanti brevi film, che ritraggono persone casuali\nin giro per il mondo e che terminer\u00e0 alla sua morte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><strong>Betty L\u2019Innocente <\/strong>nasce nel 1975 alla fine di dicembre. A 9 anni legge il suo primo romanzo: &#8220;L&#8217;educazione sentimentale&#8221;, di Flaubert. I genitori le inculcano la dedizione al lavoro e l&#8217;umilt\u00e0. Lavora dietro al bancone di un bar, per rubare le storie alle persone. Consegue la maturit\u00e0 classica, una laurea vecchio ordinamento in Lettere ed una laurea specialistica in \u201cStoria, Economia e Cooperazioni col Mediterraneo Contemporaneo\u201d, presso la &#8220;Facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia&#8221; dell&#8217;Universit\u00e0 &#8220;G. D&#8217;Annunzio&#8221; di Chieti. Nel 2010 sposa la causa di Minimal Cinema e lavora al fianco di Claudio Romano in veste di sceneggiatrice e ricercatrice. Di fede cattolica, crede nella reincarnazione, nei fantasmi e nel potere della mente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><strong>Mauro John Capece <\/strong>nasce a San Benedetto del Tronto nel 1974. Inizia a scattare foto e a scrivere a sei anni e, sin da bambino, si appassiona alla narrativa tragica e ai film drammatici. A dodici anni pubblica il suo primo racconto e a diciotto anni pubblica il suo primo libro e dirige il suo primo spettacolo teatrale. Lascia la scrittura, il teatro e la fotografia per dedicarsi a studiare regia cinematografica e sceneggiatura presso prestigiose scuole di Torino, Roma, Parigi e New York, che non cita nella sua bio in quanto la sua idea di cinema \u00e8 e rimane completamente autodidatta, libera e irriverente. Il suo cinema nasce da un mix di letteratura e fotografia, un cinema visivo e costruito, fortemente legato all&#8217;immagine, alla gestione della scena e alla composizione. Attualmente sta lavorando alla post produzione del suo ennesimo film. E&#8217; buddista, vegetariano, timido, amante degli animali e completamente privo di senso dell&#8217;umorismo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>15 luglio 2014, ore 21:30 DATI TECNICI:Regia:&nbsp;Mauro John Capece e Claudio RomanoAnno di produzione: 2012Durata: 50&#8242;Tipologia: documentarioGenere: arte\/biograficoPaese: ItaliaSceneggiatura: Betty L&#8217;InnocenteProduzione:&nbsp;Minimal CinemaFormato di proiezione: DV, colore e bianco\/neroUfficio Stampa:&nbsp;Maura Narcisi Trama \u201cIn the Fabulous Underground\u201d racconta la vita di Anton Perich: fotografo, pittore, regista underground attivo a New York a<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.flicfestival.it\/edizioniprecedenti\/in-the-fabulous-underground\/\">Read More &rarr;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":369,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_editorskit_title_hidden":false,"_editorskit_reading_time":3,"_editorskit_is_block_options_detached":false,"_editorskit_block_options_position":"{}","footnotes":""},"class_list":["entry","author-wp_5515598","post-273","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.flicfestival.it\/edizioniprecedenti\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/273","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.flicfestival.it\/edizioniprecedenti\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.flicfestival.it\/edizioniprecedenti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.flicfestival.it\/edizioniprecedenti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.flicfestival.it\/edizioniprecedenti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=273"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.flicfestival.it\/edizioniprecedenti\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/273\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":841,"href":"https:\/\/www.flicfestival.it\/edizioniprecedenti\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/273\/revisions\/841"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.flicfestival.it\/edizioniprecedenti\/wp-json\/wp\/v2\/media\/369"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.flicfestival.it\/edizioniprecedenti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}